
Descrizione
Questo GDB E' dedicato alla trilogia di Eragon.
La storia è ambientata prima che i cavalieri dei draghi venissero annientati, prima di leggere questo gdb ricordate che vi servirà tanta tanta fantasia :) per il resto divertitevi!!!
Se volete partecipare al blog siete liberissimi di farlo mandaeci un msg privato o scriveteci nei commenti ma ricordate di rispettare SEMPRE le regole del GDB ^^
Personaggi

Nome:
Estel
Cognome: Lyn-Annárë
Età: circa 20 anni umani
Altezza: 1.86
Capelli: Biondi
Occhi: Azzurri
Segni particolari: Mancino.
Nome Drago:Daeron
Colore: Rosso
Razza:Elfi
Colore spada: Rosso
Nome Spada:Narya (che significa fuoco)
Breve storia: Nato a Ellesmèra. Suo padre è un cavaliere dei draghi (il
suo drago è azzurro ^^)
Estel ha vissuto nella sua città fino a quando non è stato portato (all'età di
20 anni) di fronte ad un uovo, come tutti i ragazzi della sua razza, e l'uovo
di Daeron si è schiuso per lui.
E' un tipo abbastanza riservato e schivo, spesso risulta anche scontroso.
Per vedere tutta la scheda vai QUI
Nome:
Fëanor
Cognome: Galathil
Età: 20
Altezza: 1.84
Capelli: Biondi
Occhi: Grigi
Segni particolari: E ambidestro.
Nome Drago: Mìriel
Colore: Verde
Razza: Umani
Colore spada: Verde
Nome Spada: Nenar (che significa stella)
Breve storia: E nato a Teirm e quando aveva 19 anni si è trovato
davanti all'uomo di Mìriel che si è schiuso per lui. E un ragazzo
socievole, è cresciuto in mezzo alla gente e quindi non ha problemi nel parlare
con gli altri e fare amicizia. Generalmente è simpatico e fin troppo schietto
ma a volte sa essere arrogante e permaloso. E molto abile con la spada, suo
padre era un fabbricante di spade e Fëanor si divertiva ad allenarsi con le
armi create dal padre fin da quando era molto piccolo.
Per vedere tutta la scheda vai QUI

Nome:
Coabaen
Cognome:
Ley-Barel
Età: 20
Altezza: 1.78
Capelli: neri
Occhi: azzurri
Segni particolari:
cicatrice sulla spalla destra;
Nome Drago:
Sunyal
Colore: Viola
Razza: Elfi
Colore spada: Viola
Nome Spada:
Pawanee (ovvero stella che danza col sole)
Breve storia:
Coabaen è una ragazza orgogliosa, riflessiva e
curiosa, per questo si trova molto bene con il carattere contrastante di Sunya,
che invece è caparbia, spigliata e intraprendente. Spesso ha delle discussioni
con il suo drago, che non ha peli sulla lingua, in queste occasioni entrambe
vogliono avere ragione, in quanto prevale il loro lato orgoglioso per l’una, e
caparbio per l’altra; ma essendo legatissime, corrono subito ai ripari. Viene da
una famiglia altolocata; suo padre Mowhay è un Cavaliere, e la madre, Seeonee
lavorava a corte; entrambi i genitori sono orgogliosi di lei, in quanto
Cavaliere dei Draghi.
Altre informazioni sulla Storia
Altre informazioni sul GDB? Guarda qui
{ Come è iniziata la nostra avventura? }
{ Dove siamo arrivati }
Musica
LINKS
BeauxBatons GDB
Malandrini GDB
Sectumsempra GDB
Grafica by M&A
Regolamento
Le regole sono semplici e vanno SEMPRE rispettate
1. E' obbligatorio creare un account su Splinder con il nome del vostro
personaggio.
2. Per far si che il blog proceda è necessario postare almeno una volta ogni
10
giorni, non siamo così fiscali se avete dei problemi ditecelo, ci metteremo
d'accordo però dovete comunicarcelo per tempo. I personaggi che rimarranno
inattivi per troppo tempo verranno CANCELLATI
3. I personaggi gestiti dagli altri NON possono essere mossi senza il loro
consenso!
4. Si possono fare post a più mani basta mettersi d'accordo l'importante è
precisare sempre chi ha scritto quel post alla fine (vanno messi tutti i nomi di
quelli che hanno partecipato alla stesura del post)
5. Per mettersi d'accordo sullo svolgimento della storia o per risolvere i
problemi utilizzate sempre il forum
6.Sono vietate scene troppo violente o che riguardino attività sessuali nei
post.
7. Per farci capire che avete letto le regole quando ci mandate una mail alla
domanda "Qual'è il cibo preferito di Saphira" Dovrete rispondere "i cerbiatti
selvatici"XD
8. Abbiamo deciso di non seguire la trama dei libri e di ambientare questo GDB
nel passato cioè quando i Cavalieri dei Draghi esistevano, se non in gran
numero, in numero considerevole ^^ Questo GDB non è legato strettamente ai libri
anche se, ovviamente, ne prende spunto. Potrete quindi lasciar vagare molto la
vostra fantasia senza però esagerare!
9.Se scegliete di muovere un cavaliere scegliete per il vostro drago un colore,
se è possibile, DIVERSO da quelli già scelti
10.Ricordate sempre che i vostri personaggi NON possono essere perfetti! Non
vogliamo personaggi intelligenti, belli, forti, spiritosi e privi di difetti,
rovinerebbero completamente la storia! Cercate di essere realisti, avete mai
incontrato una persona del genere in vita vostra? (se la risposta è si,
presentatela anche a noi!!!)
11.tutti possono muovere dei "personaggi secondari" che potranno arricchire la
storia. Ma muoveteli con cautela!! Non potete fargli fare cose assurde né farli
girare solo intorno al vostro personaggio
Per saperne di più sulle regole o solo per avere le idee più chiare guarda QUI
Tag
ERAGON GDB
Per saperne di più vai QUI
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*Immagini e Brushes sono copyright dei rispettivi autori
*grafica by DjSMuZandBeppesangel
*Splinder per l'hosting
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Ecco una lista (con foto) dei personaggi troverete anche i personaggi non giocanti, quelli che non vengono mossi ma che partecipano al GDB!!!
MAESTRI:
Oromis
Brom
Amroth
Gildor
Ánië
ALTRI:
Feanor
Lothiriel
Estel
Morwen
Galbatorix
Morzan
Lessien
Evyan
Kieran
Eleanor
Anglan
Novità
22 Dicembre: Film di Eragon
Link US
Estel camminava nervosamente avanti ed indietro lungo lo spiazzo erboso, non riusciva proprio a darsi pace. Non era passata neanche un’ora da quando erano tornati ad Ilirea e da quando il consiglio si era riunito per decidere il loro destino ma all’elfo pareva fosse passata una eternità
Si sentiva colpevole e tremendamente sciocco. Come avevano potuto fare una simile stupidaggine? Erano cavalieri anche se giovani, non certo dei bambinetti eppure era proprio così che si erano comportati.
Scosse la testa e puntò gli occhi verso un sassolino osservandolo con rabbia
(Calmati piccolo) gli sussurrò il drago rosso
Estel si girò appena per incontrare lo sguardo di Daeron e tentò di sorridere, una debole smorfia ne uscì “Abbiamo sbagliato tutto”
(Avete sbagliato ma è normale)
(Questa è stata proprio una grande sciocchezza Daeron!) borbottò Estel
(Si lo è stata ma a che serve lamentarsi ora?)
Fremente d’inutile rabbia Estel si mise seduto a gambe incrociate cercando di non pensare all’accaduto, si accorse presto però che la cosa era impossibile, per quanto si sforzasse di pensare ad altro l’unica cosa che gli balenava nella mente era il combattimento.
(ci cacceranno?) domandò improvvisamente
(Non credo proprio, avete fatto una sciocchezza e meritate una bella punizione ma non certo l’allontanamento)
Daeron si avvicinò all’elfo e si accovacciò accanto a lui
Estel corrugò le sopracciglia, sentiva un terribile nodo allo stomaco, forse quello che diceva Daeron era vero ma chi poteva dirlo?
Il consiglio aveva il potere di cacciarli se voleva, infondo avevano davvero rischiato grosso questa volta! Se non fossero arrivati i maestri molto probabilmente sarebbero morti tutti e quattro.
(Non ci pensare Estel) lo rassicurò Daeron (Vedrai che non vi manderanno via)
Estel scrollò le spalle semi rassegnato e si decise ad attendere, ora come ora non poteva fare altro.
Passarono parecchi minuti prima che vedesse comparire Gildor, camminava lentamente in direzione del giovane cavaliere.
“Il consiglio vuole vedervi” Tagliò corto Gildor “Devi seguirmi”
Estel si soffermò per qualche istante a guardare il viso del maestro, non era affatto rilassato anche se sembrava sinceramente dispiaciuto per quanto era successo.
Sicuramente lui e Amroth avevano fatto di tutto per far diminuire nel possibile la pena ma chissà se c’erano veramente riusciti, questa volta la posta in palio era davvero alta.
Estel annuì svogliatamente alle parole di Gildor e si preparò a seguirlo, il suo cuore batteva forte per l’emozione, quella poteva veramente essere la fine di tutto.
Mentre camminava al seguito di Gildor mille pensieri gli balzarono nella mente il primo fu suo padre. Sapeva che non avrebbe preso affatto bene la cosa innanzitutto perché anche lui era un cavaliere dei draghi e poi perché era nel consiglio, questo significava che Estel era davvero nei guai questa volta.
Sapeva bene che il padre avrebbe cercato di non farlo cacciare ma sicuramente avrebbe premuto perché avesse la punizione più terribile.
Un brivido gli attraversò la schiena
(Che hai piccolo?) domandò Daeron osservandolo
(Niente, pensavo solo)
(Vedrai che andrà tutto bene)
Estel prese un bel respiro prima di entrare nella sala del consiglio, prima di lui erano arrivate Evyan e Lothiriel che se ne stavano sedute con gli occhi bassi. Estel avrebbe voluto dirgli qualcosa ma si trattenne dal farlo quando incrociò lo sguardo con quel di suo padre, non era affatto freddo ed inespressivo come avrebbe dovuto essere quello di un membro del consiglio. Estel ne era assolutamente sicuro, era furioso.
Con il cuore che batteva all’impazzata di mise a sedere in un posto vuoto che, per sua sfortuna, era abbastanza vicino al posto dove se ne stava seduto il padre.
Deciso ad ignorarlo puntò lo sguardo verso il pavimento e rimase immobile.
“Aspettiamo solo che arrivi Feanor” disse Anie cercando di sorride
Estel apprezzò quel gesto anche e non lo faceva sentire affatto meglio.
Feanor non si fece attendere molto, entrò poco dopo assieme ad Amroth e si mise a sedere accanto a Lothiriel.
“Bene” disse Vrael vedendoli tutti e quattro seduti “Il consiglio si è riunito ed ha discusso ampiamente sulla questione”
Estel deglutì e serrò i pugni, non si era mai sentito così agitato in tutta la sua vita.
“Quello che avete fatto è molto grave” continuò Vrael con voce calma ma decisa “Innanzitutto potevate morire, non oso pensare a cosa sarebbe realmente successo se non fossero intervenuti altri cavalieri esperti” Fece una pausa con espressione grave.
Estel fu quasi del tutto certo di aver visto Morzan, seduto accanto ad Oromis, annuire vigorosamente e questo lo fece sentire, se possibile, ancora peggio.
“Sappiate innanzitutto che abbiamo deciso di non mandarvi via” continuò il capo dei cavalieri
Lothiriel tirò un sospiro di sollievo facilmente udibile, evidentemente anche lei era parecchio nervosa.
“Ma” continuò Vrael “Vogliamo che una cosa del genere non succeda MAI più” calzò bene le ultime parole rendendole udibili dai quattro quasi come se volesse stamparle nelle loro menti “e per questo non ci può bastare la vostra parola quindi abbiamo deciso di attribuirvi una punizione esemplare” detto questo il suo sguardo si rivolse ad Oromis invitandolo a continuare.
“Il consiglio ha deciso che da ora vi verranno sottratte le vostre armi” la voce di Oromis risuonò nella stanza e colpì i quattro come uno schiaffo, Feanor sembrava il più traumatizzato di tutti, Estel era quasi del tutto sicuro che l’amico si separasse solo dalla spada per dormire.
“E…” continuò Oromis “Sarete costretti a lavorare separatamente per 10 giorni”
Lothiriel fece una faccia indignata come se questo separamene prolungato la colpisse più della requisizione delle armi.
“E ovviamente questa separazione non investirà solo gli allenamenti ma tutta la vostra vita ad Ilirea. Questo significa che sarete separati l’uno dall’altro anche durante i pasti e le pause”
“Non potremo vederci?” domandò Evyan
“Né parlarvi” borbottò Morzan
“ma..” Evyan lo guardò indignata
“Questo riguarderà anche i vostri draghi” continuò Morzan fingendo di non sentire le lamentele di Evyan
“Dai draghi?”Estel guardò Morzan stupito come se sperasse di essere contraddetto
“Esattamente” rispose seccamente Morzan
“Dovrete attenervi alla punizione pena l’allontanamento” spiegò Oromis con voce grave “Non vogliamo più sbandate da parte di nessuno”
Estel avrebbe davvero voluto replicare ma non sapeva da dove cominciare, quella punizione gli sembrava veramente assurda.
“Ora dateci le vostre spade” era Amroth a parlare, si era alzato e si era avvicinato ai quattro assieme a Gildor. I loro sguardi non erano severi come quelli degli altri membri del consiglio ma si capiva benissimo che non avrebbero accettato repliche.
Estel afferrò distrattamente la spada rossa e la diede a Gildor con noncuranza, gli dispiaceva separarsene ma ora come ora quello era sicuramente il male minore. La cosa che lo avrebbe sconvolto di più sarebbe stata sicuramente stare lontano per tutto quel tempo da Evyan, Lothiriel, Feanor e soprattutto da Daeron.
“Bene” continuò Oromis quando vide che anche Estel,Evyan, Lothiriel e Feanor ebbero consegnato le loro spade “Potete andare”
Estel si alzò velocemente cercando di allontanarsi il più in fretta possibile, voleva parlare con Daeron, spiegargli tutto ma non poteva farlo, erano divisi ora.
“Aspetta”
L’elfo si voltò e si trovò faccia a faccia con suo padre, l’uomo che aveva disperatamente cercato di evitare per tutto il colloquio. Il suo sguardo era severo e se Estel non lo avesse conosciuto bene avrebbe giurato che stava per dargli uno schiaffo, ma sapeva bene che il padre non era il tipo da simili cose.Era decisamente più pacato e preferiva continuare con la politica dell’indifferenza piuttosto che mostrare tutta la sua delusione con uno scatto d’ira.
“Non potrai vederti con Daeron per un po’ quindi dovrà cambiare alloggi”
Estel sgranò gli occhi un po’ sorpreso, non aveva pensato minimamente che il drago avrebbe addirittura dovuto star lontano da lui la notte.
“I tuoi maestri ti comunicheranno presto le tue nuove lezioni visto che non portai seguire più lezioni di spada non avendola, né quelle di volo non potendo stare con Daeron”continuò il padre non curandosi dell’espressione stupita del figlio.
“Non voglio che una cosa del genere succeda mai più, potevate morire o essere catturati, poteva succedervi di tutto”
Estel deglutì, sapeva che aveva perfettamente ragione.
“E’ stata una mossa sciocca ed infantile e so che tu hai tanta colpa quanto gli altri. Usa la testa d’ora in poi” detto questo si allontanò lentamente lasciando Estel solo con i suoi pensieri.
Feanor sospirò incrociando le braccia al petto e fissando il panorama di Ilirea con aria stanca “Adesso che succederà?” domandò al suo fede drago accovacciato come un enorme gattone a pochi passi dal suo giovane cavaliere
(Amroth e Gildor cercheranno di difendervi) iniziò Miriel cauta
(Però ci puniranno..) concluse Feanor tristemente
Sapeva di meritarsi una punizione e sapeva anche di meritarla più degli altri.
Sebbene Amroth e Gildor avrebbero senza dubbio fatto di tutto per attenuare la punizione, non potevano evitare l’inevitabile. Morzan poi non era sembrato affatto entusiasta del comportamento dei giovani cavalieri e avrebbe esposto al consiglio filo per segno quanto erano stati sciocchi ed imprudenti. Amroth e Gildor non potevano fare molto questa volta ed il consiglio non era solito perdonare. Li aspettava proprio una bella punizione esemplare.
“E’ stata mia l’idea” sbottò ad alta voce “Se solo non fossi sempre così impulsivo..”
(Ormai è fatta cucciolo)
“Vorrei poter far qualcosa.. è stata solo colpa mia, se almeno punissero solo me”
(Gli altri ti hanno seguito, non li hai costretti) rispose il drago tirandosi su con grazia (mi dispiace ma anche loro meritano una punizione)
Feanor scosse la testa come per scacciare un pensiero assillante “Se solo..”
(Se, se..) lo interruppe Miriel (Sono solo parole Feanor. Ormai quel che è fatto è fatto. Non ci resta che vedere quello che deciderà il Consiglio. Che questa storia ti serva da lezione)
Feanor abbassò lo sguardo, confuso ma soprattutto dispiaciuto.
“Non sarò mai un buon cavaliere se continuo così” disse all’improvviso interrompendo il silenzio che si era creato tra lui ed il suo drago “Non sono cambiato affatto da quando ho lasciato Teirm”
Le immagini del passato si fecero improvvisamente largo nella sua testa, scacciando prepotentemente ogni altro pensiero.
Poteva rivedere con la coda degli occhi sé stesso, quel ragazzino che sognava di diventare un guerriero e magari anche cavaliere dei draghi un giorno. Ricordava il sorriso stampato sul volto del padre quando l’uovo di Miriel si era schiuso “Dimostrerai agli elfi che anche noi umani valiamo” gli aveva detto “Siamo tutti orgogliosi di te”
Orgogliosi?
Feanor strinse i pugni istintivamente.. (Se lo sapessi.. se sapessi quello che ho fatto papà, saresti ancora orgoglioso di me?)
Questo pensiero lo colpì con forza, facendolo stare ancora peggio. La sola immaginare di suo padre, che felice e pieno d’orgoglio e speranza gli sorrideva, pareva sottrargli energia.
Cosa aveva combinato?
(Sono rimasto lo stesso ragazzino di prima) disse Feanor fissando come rapito la sua spada che rifletteva i raggi del sole, quasi sperando che quella visione potesse distrarlo, farlo sentire in qualche modo meglio. Il cavaliere sentiva infatti crescere dentro di sé un forte disagio, che minacciava d’esplodere da un momento all’altro.
Sapeva di avere deluso tutti, suo padre, sua madre, la gente di Teirm che aveva creduto in lui e lo aveva salutato come un eroe.. aveva deluso Miriel che lo aveva scelto come suo cavaliere, Lothiriel, Estel, Evyan.. e tutto questo per colpa della sua solita arroganza…
(Sei cambiato invece.) Lo corresse Miriel con la solita voce calma e pacata (Eri solo un ragazzino quando io decisi di schiudermi per te, guardati adesso. E’ sei solo all’inizio del cammino. Se ti ho scelto un motivo c’è, non lo dimenticare. A tutti capita di sbagliare, nessun è perfetto)
Feanor annuì sentendosi sollevato, il suo drago aveva sempre il potere di farlo stare meglio. Sorrise accarezzando il dorso squamoso della compagna d’avventure.
(Sarà quel che sarà.. ora non pensarci più) disse il drago sfiorando il braccio del cavaliere con il suo musone verde smeraldo.
“E’ tutto così strano… Ho appena cominciato il mio addestramento e già mi domando che ne sarà di me” il giovane alzò lo sguardo verso il cielo, scrutando le nubi chiare che formavano strani disegni nel cielo limpido. “Come è lunga questa via Miriel” borbottò riportando la sua attenzione sul drago “mi chiedo dove arriveremo mai”
(Lontano cucciolo, molto lontano)
**
“Feanor?”
Feanor si voltò sentendo qualcuno chiamare il suo nome “..Si?” girandosi riconobbe subito il maestro Amroth. Un’espressione seria attraversava il suo volto e sembrava quasi più pallido del solito, questo non prometteva nulla di buono.
“Il consiglio ha deciso, vuole parlare con te, Evyan, Estel e Lothiriel” disse con voce bassa. Sembrava voler apparire severo ma Feanor leggeva chiaramente nel suo viso che in realtà il maestro era dispiaciuto per ciò che era successo, e sicuramente aveva cercato di fare l’impossibile per attenuare la punizione che sarebbe toccata ai giovani ed avventati cavalieri.
“..Va bene” rispose Feanor con un filo di voce sentendo uno sgradevole nodo allo stomaco
“Seguimi su” proseguì il maestro prima di dar le spalle al giovane e iniziare a camminare svelto.
Mentre Feanor arrancava per star dietro ad Amroth un pensiero gli balenò in testa (E se mi cacciassero?)
(Non essere sciocco) rispose Miriel intercettando il suo pensiero
(Potevamo morire Miriel! Per colpa mia.. potrebbero davvero mandarmi via)
(Non ti cacceranno, però aspettati una bella punizione) rispose Miriel secca
Il cavaliere deglutì spaventato.. che gli avrebbero fatto?
Finalmente arrivarono alla sala del consiglio. Amorth entrò per primo andando a sedersi tra Anie e Gildor e Feanor si ritrovò al centro della sala solo ed un po’ spiazzato. Il maestro Oromis lo chiamò e gli fece cenno di sedersi accanto agli altri, cosa che il cavaliere fece con piacere.
In un attimo si ritrovò seduto tra Evyan e Lothriel, con la mente ancora confusa e ingombra di pensieri fatalistici si mise a cercare con lo sguardo Estel. L’elfo stava seduto accanto a Lothiriel, lo sguardo basso rivolto verso terra, sembrava incredibilmente rigido come una bambola di legno e pareva quasi non osasse muoversi e nemmeno respirare.
Lo vide alzare lo sguardo e rivolgergli un’occhiata seria e parecchio spaventata e la cosa lo fece stare sempre peggio.
Feanor strinse istintivamente i braccioli della sedia sentendosi sprofondare, non aveva mai visto Estel agitato mentre ora l’elfo sembrava sul punto di perdere il controllo.
L’umano deglutì rumorosamente, sentiva la gola arida e aveva la mente vuota, come se ogni pensiero e paura fossero stati cancellati improvvisamente. Non riusciva a pensare a nulla, una sola domanda rimbombava nella sua testa, martellante
(Che succederà adesso..?)